Ansia in adolescenza


Molti ragazzi/e soffrono di disturbi ansiosi, e provano paura, disagio, panico o forte stress che possono, qualche volta, rendere difficile affrontare la giornata. Essere ansiosi, a volte, di fronte alla prospettiva di affrontare una prova, può essere un fatto positivo. L’ansia può infatti aiutare a mettere in campo tutte le proprie risorse per preparare e superare un’importante prova o per affrontare situazioni potenzialmente pericolose. Non bisogna quindi preoccuparsi dell’ansia occasionale. Sintomi, disagi e disturbi manifestati nell’infanzia o nell’adolescenza tendono spesso a scomparire in modo spontaneo, perché fanno parte del normale processo di crescita del bambino. Ma se questi sintomi perdurano per diversi mesi allora bisogna porre più attenzione non sottovalutare alcuni comportamenti dei nostri figli, uno stato d’ansia che si genera dopo che i genitori si sono separati, o ancora la presenza di comportamenti ripetitivi e irrazionali (come ad esempio lavarsi troppo spesso le mani).

E' importante, quindi, individuare il più precocemente possibile la presenza di segnali patologici nello sviluppo del bambino/adolescente, in quanto la possibilità di agire efficacemente a livello terapeutico sul disturbo sarà maggiore. Una attenta e tempestiva valutazione medica impedisce che il disturbo interferisca con lo sviluppo cognitivo, relazionale e affettivo del soggetto.

A volte può essere necessario un breve aiuto principalmente alla famiglia con lo scopo di fornire informazioni ed indicazioni per una migliore comprensione dei sentimenti del bambino, e dell'importanza di adottare determinati comportamenti che lo possano rassicurare permettendogli di sviluppare una graduale sicurezza per affrontare le situazioni che destano preoccupazione. Ma quando l’ansia di separazione dai genitori, con la sensazione o il timore che possa accadere qualcosa di brutto ai familiari, con apprensione per i compiti quotidiani, con insonnia e fenomeni come mal di testa o con difficoltà di concentrazione, senso di affaticamento, irrequietezza, tensione muscolare, palpitazioni, disturbi intestinali, arriva a livelli insostenibili, magari con l’idea di non volere più andare a scuola, allora va strutturandosi un disturbo da affrontare con determinazione.

Tale situazione di tensione non lascia tregua e può portare a usare degli ansiolitici, (talvolta visti utilizzare dagli adulti ), ma soprattutto a cercare nell'alcool, nelle sigarette o nell'uso delle droghe e nei suoi derivati momenti di tregua. Così come per gli adulti, anche per le sofferenze psicologiche degli adolescenti è possibile intervenire con l’aiuto di un sostegno medico e psicoterapeutico.